L’intelligenza artificiale non inventa la manipolazione: la accelera. “Grazie al c…,” direte voi. E invece no, non è così scontato.
C’è una frase che ripetiamo in EXIT fin dalla notte dei tempi (cioè dal 2023): “L’IA non è magia: è statistica.” Chi se lo dimentica rischia non solo di farsi fregare, ma di diventare statistica: un puntino anonimo in un modello che qualcun altro addestra con i vostri dati, le vostre paure, le vostre abitudini. Non è allarmismo. È solo la noiosa descrizione di come funziona il mondo.
Cos’è ‘Imitation of Life’? (spoiler: non è l’ennesimo webinar con delle slide piene di freccette)
Abbiamo pensato di fare un corso in tre moduli autonomi sull’IA, la menzogna e la libertà. Perché? Perché non ne potevamo più di sentire “l’IA farà questo”, “l’IA farà quello”, mentre nessuno spiega un cavolo di come si difende un telefono, si riconosce un deep fake o si smonta una notifica che ti vuole tenere incollato allo schermo come un pesce alla lenza.
Date e programmi:
– 11 maggio: L’illusione del reale
Dove nasce la menzogna? Spoiler: non l’ha inventata ChatGPT. Un viaggio tra Umberto Eco, deep fake e il bisogno umano di credere alle stronzate. Con annessa spiegazione: finalmente chiara: di cosa cavolo sono un “modello generativo” e un “large language model”. Dalla Realtà (quella finta) alla Verità (quella che dovete cercarvi).
– 18 maggio: Autodifesa digitale
Psicologia dell’algoritmo, gestione dei permessi dello smartphone (con dimostrazione dal vivo, sì, proprio il vostro telefono), e qualche trucco per capire se quell’immagine del papa col piumino è vera o no. “Difendersi non è fuggire, è imparare a guardare.” E anche a ridere, ogni tanto.
– 25 maggio: Costruire la realtà
Dalla simulazione all’azione. Perché non tutto ciò che è imitazione è falso, ma tutto ciò che è reale richiede presenza. Comunità, lentezza, software liberi. E una domanda finale: ma la libertà dipende davvero dalla verità? Voi che ne pensate? Venite a dircelo.
Perché dovreste venire?
Primo: ammettetelo, non avete di meglio da fare.
Secondo: perché l’anno scorso abbiamo fatto sold out (80 posti, quattro serate). Se non ci credete, chiedete al Modus. O a chi c’era.
Terzo: perché è a offerta libera. Sì, avete capito bene: potete dare 10 euro, 20 per l’abbonamento, ma anche 5 euro se siete tirati. Oppure 50, se volete fare gli sboroni.
Quarto: perché c’è un microfono che gira. Fate una domanda, anche provocatoria. Anche stupida. Anche geniale. Purché sia vera.
Come si prenota? Suggeriamo di passare da modusverona.it/percorso/exit per avere conferma che siamo ancora vivi e che la sala non è già piena. Se proprio volete essere sicuri, scrivete a info@modusverona.it o chiamate il teatro. Ma senza rompere troppo, che anche loro hanno una vita.
Insomma (parafrasando Eco)
“Il complotto non è che qualcuno ci inganna. È che abbiamo bisogno di credere a qualcosa.” Ecco, noi non vi offriamo un complotto. Vi offriamo tre serate per capire (e magari smontare) le vostre stesse credenze. Senza lacrime, senza proclami, con un po’ di humour e tanta sostanza.
Info sintetiche per chi ha fretta:
– Date: 11, 18, 25 maggio 2026: ore 20:15
– Luogo: Teatro Modus: Piazza Orti di Spagna (San Zeno), Verona
– Offerta “libera”: 10€ suggeriti a serata / 20€ abbonamento
– Posti: 80 (l’anno scorso finirono, ricordate?)
Prenotazione: modusverona.it/percorso/exit
Un progetto di EXIT e Astenendi Scaligeri
Perché la libertà è una pratica, non una parolina.
P.S. La locandina è qui. Se la stampate, usate formato A5, non ammazzate alberi inutilmente. Se la condividete, meglio. Se non fate nulla, pace: tanto ci vediamo lo stesso, no?
