Pillola rossa del 12 febbraio 19: il dibattito prosegue

Buona presenza di persone nonostante la comunicazione un po’ trascurata. Consistente, come sempre, la presenza femminile, che avrebbe potuto essere anche maggiore causa due assenti giustificate e associate in contumacia. Questo fatto (la presenza femminile, non la contumacia) ci rende unici tra le associazioni nerd.

Il programma era volutamente eccessivo, in modo da decidere insieme quali argomenti affrontare.

Cose che abbiamo fatto:

presentazione dei servizi presso 3x1t.org:
un nostro scopo fondamentale è offrire strumenti di rete in mobilità per smartphone indipendenti da quelli offerti dal GAFA, ovvero la Bestia.
Il lavoro ciclopico svolto da Davide in questi giorni ha prodotto l’installazione sul nostro server di un sistema di messaggi (conversations) e di un servizio di sincronizzazione contatti, calendario, appunti, etc. (nextcloud). In soldoni, uno è alternativo a whatsapp/telegram e l’altro a google drive. È stato mostrato come funzionano e come si installano. Sempre Davide (santo subito) ha prodotto dei tutorial (questo per conversations e questo per nextcloud) a prova di dummy per questi strumenti.
Prossimamente su questi schermi un account di posta elettronica, che avrà il dominio @3x1t.org

raccolta sottoscrizioni:
il server per ospitare questi strumenti ha un costo, e abbiamo deciso di autotassarci per sostenerlo. Abbiamo fissato in 20 euro l’anno la quota associativa per poter pagare queste spese, assumendo che, per il momento, il lavoro di configurazione e programmazione sia volontario e gratuito.
Molti presenti hanno approvato animatamente la proposta, e alcuni di loro hanno voluto lasciarci a forza l’importo dell’iscrizione, nonostante non avessimo portato con noi uno straccio di ricevuta o di tessera. Siamo commossi.

interruzioni e richieste di chiarimenti
tutto l’incontro è stato punteggiato da decine di domande e richieste di chiarimenti, che spesso hanno richiesto approfondimenti di un certo spessore, per fortuna non tutti a carico nostro. Risultato: un dibattito di livello estremamente elevato e multi-disciplinare. Non si è quasi parlato di tecnologia, ma ci si è addentrati su temi psicologici, sociali, pedagogici, politici, etici.

Cose che NON abbiamo fatto:

mostrare l’ennesima installazione di lineage
n
on siamo riusciti a ficcarla dentro la serata, un po’ per mancanza oggettiva di tempo, un po’ perché stiamo riflettendo sul fatto che queste dimostrazioni muscolari di padronanza tecnologica sono estremamente noiose e non portano reali vantaggi a chi non è nerd. Proveremo a produrre dei tutorial, magari video, con queste istruzioni, da consultare da remoto e solo da parte di persone sufficientemente motivate e abili;

lo straccetto
mannaggia ci siamo dimenticati dello straccetto, la custodia per smartphone anti-radiazioni, strumento molto utile per noi paranoici, disturbati dal fatto che nei moderni dispositivi NON SI PUÒ STACCARE LA BATTERIA. Per far perdere le nostre tracce, oltre a spegnere il dispositivo, una precauzione in più è introdurlo in questa comoda tasca, dal costo di pochi euro.
Poco male, avremo tempo e modo di parlarne, tanto più che il prototipo che avevamo si è dimostrato inefficace in due cellulari su quattro;

gruppo di acquisto telefonini
la liberazione passa anche da un telefonino libero, e questo lo si può fare solo installando lineage (o simili) al posto di android (o simili). È un collo di bottiglia piuttosto rilevante, perché richiede telefoni compatibili, tempo, e una discreta abilità tecnica, anche se noi cerchiamo di renderla accessibile a tutti con serate e video. Volevamo anche sperimentare un acquisto di telefonini tutti uguali, e la successiva ‘clonazione’ di ROM in modo seriale. Non abbiamo fatto in tempo a parlarne. Rinnoviamo l’appello a chi fosse interessata o interessato a scrivere a 3x1t@3x1t.org

Grazie a Maurizio Marangoni per il supporto tecnico. Avere amici nerd fa sempre molto comodo.

Prossimi appuntamenti: il 28 febbraio la Sobilla ospiterà la presentazione di un interessante libro sull’argomento, che sarà un’altra ottima occasione per lanciare i servizi di EXIT.

E questo è tutto, mi pare.

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