Riflessioni sparse sulle difficoltà e sul significato del nostro impegno.
Premessa
Qualche giorno fa parlavo con Rocco, amico e compagno di strada. Era disilluso. Aveva appena passato una serata con un Leggi tutto “Lo sbatti e la gioia di non essere soli”

Campagna tesseramento 2026.
Avrete sentito parlare, anche solo di striscio, del “social network dove le IA parlano tra loro e complottano“. Forse avete letto titoli allarmati o articoli ponderosi, come
Il santo graal del capitalismo della sorveglianza è il perno che consente di unificare i dati che, volontariamente o meno, abbiamo sparso per il web. Chi avrà il pivot, avrà il controllo del mondo.
Parole, potere e post: come la lingua si è venduta l’anima (e la privacy). L’Intelligenza Artificiale e i Social condizionano il nostro pensiero, ma non solo attraverso ansia, competizione, iperstimolazione e zone cerebrali: lo fa anche impoverendo il nostro linguaggio, e quindi, la nostra logica.
Siete preoccupati per la sempre maggiore invadenza di BigData (
Il futuro del lavoro, secondo il WEF, potrebbe essere più distopico di quanto pensassimo. Entro il 2030, l’IA non solo avrà un ruolo predominante, ma potrebbe rendere superflui molti lavori intellettuali. L’alba di una nuova era o l’inizio di una moderna rivolta luddista?
Mark Zuckerberg rimuove da Meta il mitico fact-checking. Con questa mossa, sale sul carro dei vincitori, e si inchina al nuovo padrone dei social Elon Musk? A leggere i giornali, sembra che sia così. Ma la realtà è sempre più complessa di quanto appare, e il paraculismo dei padroni del mondo è senza fine.
Apple ha deciso di iniziare il 2025 col botto… o meglio, sborsando un assegno da 95 milioni di dollari. La questione riguarda Siri, l’assistente vocale che evidentemente ha un grande interesse per le conversazioni private degli utenti.
BigData: una risata li seppellirà